La società "Polisportiva Stiassi Doves Srl" fu costituita
con atto notarile datato 29 Luglio 1982 presso lo studio Baravelli
e Moruzzi di Bologna, grazie alla passione per il football americano
di un gruppetto di ragazzi (Cesari, Gamberini, Mangiafico, Offidani
ed altri) ed alcuni imprenditori e professionisti bolognesi capitanati
da Giacomo Giovannetti e dalla famiglia Stiassi, quelli della carta
e della cancelleria. La colomba, simbolo storico della Stiassi, fu
ridisegnata per la squadra dal bravissimo Fiorenzo Borghi, già caricaturista
de "Il Resto del Carlino".
I primi allenamenti si svolgevano al campetto della chiesa di Borgo
Panigale e fu lì che i ragazzi incontrarono il loro primo coach,
Robert Miller, allenatore dei Blue Knights della base NATO di Vicenza.
Miller portò con se, oltre alle sigarette dello spaccio della base,
i giocatori Keith Harry e Sergio Williamson. Il campionato 1983
era alle porte quando si unì alla squadra il grande Jerry Ghirardo
che già aveva militato nelle file dei Warriors, l'altra squadra di
Bologna.
Il campionato d'esordio non fu certamente un successo in quanto
i Doves videro la vittoria in una sola occasione, in casa, contro
i Falchi di Modena. Per questo motivo il coach Miller venne esonerato
e la guida della squadra per il campionato 1984 affidata a Jim Emery,
il primo allenatore professionista di football americano in Italia.
Le partite amichevoli pre-campionato della squadra in versione Emery
diedero risultati ben oltre le aspettative, vedendo i Doves imporsi
in tutte e 5 le occasioni e lasciando ben sperare per l'imminente
stagione.
Il campionato 1984 portò ai Doves 9 vittorie nelle 12 partite giocate
ma il sogno si infranse sul penultimo gradino della scalata al podio,
quando persero la semi-finale in casa dei Frogs di Busto Arsizio,
laureatisi quell'anno Campioni d'Italia.
Rafforzati da due anni di esperienza e da quel Garry "missile" Pearson
che tutti hanno apprezzato come uomo e come giocatore, il campionato
1985 vide i Doves assoluti protagonisti, vincitori di 11 delle 15
gare disputate. La finale del 6 Luglio a Padova, regalò alla squadra
il meritatissimo titolo di Campioni d'Italia a scapito degli Angels
di Pesaro con uno splendido risultato di 27 a 11.
In soli tre anni di attività i Doves riuscirono a conquistare il
titolo italiano dimostrando ancora una volta la forza del carattere
che li ha sempre contraddistinti.
Nel campionato 1986, dopo una regular season perfetta, i Doves dovettero
cedere in semifinale agli Angels di Pesaro i quali, a loro volta,
videro sfuggirsi nuovamente il titolo a vantaggio dei Warriors di
Bologna. Il 1986 fu anche l'anno della prima Coppa dei Campioni,
disputatasi tra le squadre vincitrici dei campionati inglese, tedesco,
olandese, austriaco, francese, svizzero, finlandese ed italiano.
Anche in questa occasione le colombe dimostrarono di essere tra le
più forti squadre del momento, guadagnando la qualificazione alla
finale ma perdendola a favore dei campioni di Finlandia. Da non
dimenticare, lo stesso anno, la vittoria della giovanile del torneo "under
20".
Anche nel 1987, dopo una regular season soffertissima, i Doves terminarono
la propria corsa in semifinale contro i Seamen di Milano.
Nel 1988 la squadra dovette rinunciare quasi contemporaneamente
al coach, rientrato in USA per motivi famigliari ed a Garry Pearson,
infortunatosi al ginocchio durante la preparazione invernale. Nonostante
i rimpiazzi americani avessero avuto poco tempo per ambientarsi,
la squadra riuscì ancora una volta ad arrivare alla semifinale, perdendola
contro i Campioni d'Italia uscenti, i Frogs di Legnano.
Il 1989 segnò l'inizio del declino del football americano nostrano.
La FIAF, Federazione Italiana Football Americano, investita da valanghe
di polemiche per favoritismi sportivi, lamentò una crisi che sarebbe
durata diversi anni. I Doves, come tante altre squadre italiane,
incominciarono ad accusare i primi problemi economici, anche a seguito
delle polemiche FIAF ed al termine di una regular season poco entusiasmante,
i dirigenti avviarono le trattative di fusione con l'altra società
di Bologna, i Warriors. Molti giocatori, non accettando di schierarsi
al fianco di coloro i quali fino a pochi giorni prima erano considerati
gli avversari per eccellenza, decisero di sospendere l'attività sportiva.
Dopo alcuni anni di letargo, grazie anche a questo sito che ha saputo
mantenere saldi i rapporti tra le vecchie colombe, il 29 Gennaio
2007 è stata costituita la "Bologna Doves Srl", società
sportiva dilettantistica senza fini di lucro.
Doves are back. Così amano definire la loro riapparizione sulla
scena internazionale del football americano. Preferiscono non usare
parole come rinascita, resurrezione o altri aggettivi che rievocano
una fine ed un principio perchè i Doves hanno sempre continuato ad
essere Doves.
Hanno dismesso i caschi e le spalliere, ma lo spirito di gruppo,
il valore più importante che li ha resi vincenti nello sport e nella
vita, è sempre stato vivo e pronto a riaccendersi appena ce ne fosse
stata l'occasione.
Alcuni giocatori di allora si trasformano oggi in dirigenti di una
società che ha come obiettivo vincere; ma anche e soprattutto, educare
i giovani a quei principi che altri sport, forse in Italia più popolari,
sembrano tenere in second'ordine. I Doves credono fermamente che
il football, per naturale disposizione, sia lo sport che più di tutti
aiuta a crescere e sviluppare valori importantissimi quali la disciplina,
l'impegno, la costanza, il lavoro di squadra ed il rispetto, sia
dei compagni che degli avversari. Con queste premesse i Doves sono
tornati. |